Gordon Ramsey: “In aereo non mangerei mai”. Ecco perché

Gordon Ramsay. Foto: Twitter
Gordon Ramsay. Foto: Twitter

Mai in quota. Lo chef superstellato Gordon Ramsay, in un’intervista al Mail Online, ha dichiarato che lui non mangerebbe mai su un aereo.  “Ho lavorato per le compagnie aeree per 10 anni, quindi so dove è stato conservato il cibo e quanto tempo è trascorso dal momento in cui è stato preparato a quando è salito a bordo”, ha dichiarato. Qualche detrattore sostiene che Ramsay, con simili affermazioni, vorrebbe portaacqua al suo mulino: il ristorante dello chef inglese, Plane Food, si trova al Terminal 5 dell’aeroporto di Heathrow a Londra e vende box lunch da asporto destinate al consumo in aereo.

Sempre Mail Online rivela qualche segreto sui pasti serviti a bordo degli aerei. In Europa – riporta il sito – sono soprattutto due le società a preparare i menù di bordo, una in Svizzera e una in Germania. Complessivamente, servono 260  compagnie aeree. In media, queste cucine industriali preparano circa 25.000 pasti al giorno, mentre la più grande – che è a Dubai – ne prepara fino a 170.000. L’articolo sostiene che la maggior parte dei piatti serviti su un aereo viene cucinata molto tempo prima di essere servita ai passeggeri, di solito tra le 12 e le 72 ore precedenti. Ecco perché Ramsey dice “no”.