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Salento inadatto ai super ricchi? Da Albano ad Arbore e a Federalberghi, ecco le repliche alle critiche di BriatoreERT

Sono arrivate da molti fronti le repliche alle critiche avanzate da Franco Briatore all’offerta turistica del Salento, che a detta di quest’ultimo sarebbe carente di strutture adatte ai super ricchi. A parlare anche esponenti del mondo dello spettacolo, pugliesi doc come Albano, che a ad Adnkronos ha dichiarato che “Qui da noi vengono ricchi stranieri, americani e altri: e vengono anche a sposarsi nelle nostre masserie o agriturismi che piacciono molto così come sono”. La Puglia, a detta del cantante, è adatta a tutti i ceti sociali e i portafogli: “Le piccole e le grandi realtà turistiche possono coesistere e la Puglia e il Salento possono essere benissimo l’abecedario di tutti i ceti sociali e di tutte le esigenze”.

Garbatamente critica nei confronti della presa di posizione di Briatore è anche la posizione espressa dal foggiano Renzo Arbore “Briatore, che io rispetto perché ha inventato un suo speciale turismo molto ricco, evidentemente non tiene conto che ci sono tante maniere di fare i turisti: la Puglia è meta di un turismo davvero elitario” ha dichiarato Arbore all’Adnkronos. “Quello che sceglie la Puglia è un turismo elitario perché sa farsi affascinare da cose realmente belle, e questo non vale per tutti: ad affascinarlo è la movida gentile della nostra regione, l’accoglienza, l’ospitalità dei pugliesi” E ha proseguito “Da noi viene una borghesia illuminata cui piacciono le nostre spiagge e le nostre masserie, il nostro cibo e la nostra cultura. Dei buongustai ma non solo in senso gastronomico”.

Netta anche la replica arrivata da Federalberghi Puglia: “la Puglia non è Montecarlo, Briatore si rassegni” ha dichiarato Francesco Caizzi, presidente di Federalberghi Puglia. In una intervista a La Stampa, Caizzi ha precisato che “In Puglia abbiamo resort e hotel cinque stelle armonizzati nel contesto in cui nascono. Il nostro modello di business non prevede di stravolgere l’esistente, ma di valorizzarlo. È una strategia che portiamo avanti da oltre dieci anni e i risultati in termini di turismo ci dicono che è quella vincente”.