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Etihad e Alitalia presto sposi. Il sì nel cda del 6 giugnoERT

Concluso il Cda Alitalia: avanti con la trattativa

Già si presentano come una compagnia unica. Con comunicati congiunti come quello di oggi in cui Alitalia ed Etihad lanciano, in occasione del 2 giugno, il programma Italiani nel mondo, grazie al quale le due compagnie propongono tariffe promozionali di grande interesse per gli italiani all’estero che vogliono visitare l’Expo.

Ma l’ok definitivo alla (sofferta) unione tra i due vettori avverrà però il prossimo 6 giugno quando, probabilmente, il Consiglio di amministrazione di Alitalia dirà sì alla controproposta di Etihad. Noi scrivemmo di D-day e di Giorno più lungo nel passato. Ora che lo “sbarco” possaimo dire sia avvenuto, bisogan consolidare le posizioni. E quelle di Etihad non sono più tanto lontano da quelle degli azionisti di Alitalia.

Il vettore emiratino investirebbe infatti subito 500 milioni di euro nelle esangui casse del vettore “dei patrioti”, e altri 60 milioni nel 2015, grazie ai quali entrare in una newco con una quota tra il 45 e il 49% del capitale, dove saranno conferite le attività operative di Alitalia, ma non i contenziosi passati. Notizie un po’ migliori del previsto sul fronte esuberi che dovrebbero attestarsi sui 2.200, che godrebbero però di consistenti ammortizzatori statali.

La svolta sarebbe arrivata dall’accettazione del piano di rientro del debito: le banche creditrici, ovvero Intesa Sanpaolo, Unicredit, Popolare di Sondrio e Mps, le prime due anche azioniste rispettivamente con il 20,59% e il 12,99% del capitale, rinunciano a un terzo dell’indebitamento a breve (che ammonta a 560 milioni)  e convertendo il resto in azioni della newco.

Raggiante l’amministratore delegato del vettore italiano Gabriele Del Torchio: “E’ un’ eccellente prospettiva per Alitalia. Questo investimento assicurerà stabilità finanziaria ed è la conferma del ruolo chiave di Alitalia quale asset infrastrutturale strategico per lo sviluppo del settore viaggi e del turismo nel nostro Paese”, a cui ha fatto eco il ceo di Etihad, James Hogan, “sono lieto della dell’avvicinarsi della conclusione della vicenda – ha detto – una partecipazione azionaria in Alitalia sarà utile non solo alle due compagnie, ma darà più scelta e maggiori opportunità di viaggio a chi si muove per affari e per turismo da e per l’Italia”.