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Alitalia, ecco le prossime mosse. Possibili 4 mila esuberiERT

Alitalia

A partire da oggi il piano industriale di Alitalia sarà presentato ad azionisti e stakeholder dai vertici dell’azienda. In seguito, al governo e ai sindacati. Queste, in sintesi, le prossime mosse di Alitalia, la  cui questione più spinosa è quella degli esuberi di personale, che potrebbero salire a 2 mila unità, o addirittura, 4 mila. La compagnia di bandiera ha archiviato il 2016 in profondo rosso, con perdite di gestione vicine ai 600 milioni, riferisce Adnkronos, e ora i riflettori sono puntati sulla situazione della liquidità, che preoccupa anche il governo, come è emerso lunedì scorso nell’incontro dei sindacati al ministero delle Infrastrutture. “Sono problemi seri. Non si affrontano a cuor leggero. La preoccupazione c’è”, dichiara il ministro Graziano Delrio.

Nel frattempo la compagnia assicura di essere in linea con l’obiettivo di arrivare a una riduzione dei costi di almeno 160 milioni nel 2017. Obiettivo che però non comprende i risparmi legati alle misure sul costo del lavoro. Dopo lo sciopero del 23 febbraio, e al termine di una lunghissima trattativa, le parti hanno infatti siglato un’intesa in cui si ribadisce la validità del contratto nazionale del lavoro che impegna azienda e sindacati a rinnovarlo entro la fine di maggio, dopo la presentazione del business plan. In pratica, l’accordo conserva il diritto agli scatti di anzianità bloccati dall’azienda dal 1° gennaio scorso allo scopo di risparmiare sul costo del lavoro.

Ora però i sindacati attendono di conoscere “quale sia il piano industriale, il piano di investimenti, quali scelte si vogliono fare, come si qualifica la compagnia, quali servizi offre al Paese – sottolinea Susanna Camusso, segretario generale Cgil -. Mi sembrano tutte domande per le quali non è chiara quale sia la risposta. E noi vorremmo un piano industriale che indichi una strada di sviluppo”.