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Astoi incontra il ministro del turismo egiziano: opportuno rinviare il rincaro del vistoERT

La Sfinge, Egitto

In occasione dell’ITB di Berlino, una delegazione Astoi composta dal Presidente Nardo Filippetti e dal Vice Presidente Vicario, Pier Ezhaya, ha incontrato il Ministro del Turismo della Repubblica Araba d’Egitto, Mohamed Yehia Rashed, per discutere dell’ipotizzato aumento del visto d’ingresso e per condividere le strategie di rilancio della destinazione. Nel corso del meeting i rappresentanti di Astoi hanno ribadito che l’Egitto, e in particolare il Mar Rosso, continuano a rappresentare una delle destinazioni più amate dagli Italiani e ad essere un prodotto “cardine” degli operatori italiani che, storicamente, non hanno mai fatto mancare il proprio supporto in favore dello sviluppo e della ripresa della destinazione.

“Come noto – riporta la nota Astoi – il previsto aumento del visto turistico da 25 a 60 US $, con decorrenza dal 1 marzo u.s. è stato, al momento, posticipato al 1 luglio. A tale proposito, Astoi aveva fatto pervenire al Ministro una lettera nella quale si evidenziava che un così significativo aumento avrebbe vanificato gli sforzi profusi da entrambe le parti, Ministero del Turismo ed operatori, pregiudicando la ripresa in atto. Sua Eccellenza il Ministro, riconoscendo il costante impegno di Astoi e dei propri associati al fianco del Paese, ha rassicurato i presenti garantendo, con forza e determinazione, che non verranno adottate misure che possano ostacolare la ripresa o danneggiare il turismo. Il Ministro Rashed ha inoltre comunicato che nelle prossime due settimane le richieste degli operatori del settore verranno portate all’attenzione del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di rinviare a data destinarsi qualsiasi aumento dei visti di ingresso”.

La delegazione Astoi ha inoltre condiviso con il Ministro alcune informazioni sulle misure che il Governo Egiziano sta adottando per agevolare la ripresa, come la nuova campagna di comunicazione, i previsti incentivi in favore degli operatori e l’adozione dell’e-visa.