Babbel, piattaforma digitale e app per apprendere le lingue, ha condotto un’indagine internazionale sulle strutture turistiche per indagare le competenze linguistiche dello staff e capire come queste si riflettano sul benessere dell’ospite.

I risultati del sondaggio indicano che più della metà degli ospiti stranieri preferisce alloggiare in piccole strutture (55%). Aspetto importante visto che il Bel Paese è ricco di strutture di questo tipo: sommando agriturismi, ostelli della gioventù e bed and breakfast possiamo contare su oltre 51.600 esercizi (dati Istat). Un aspetto su cui lavorare sono però le competenze linguistiche: solo il 19% degli ospiti ha potuto comunicare a un livello alto con lo staff in inglese (contro il 22% del personale dei grandi alberghi), un dato che diminuisce ulteriormente se si guarda la comunicazione nella lingua madre degli ospiti (solo l’8%). Il 29% ha inoltre affermato che si sarebbe trovato più a proprio agio se avesse potuto comunicare in inglese o nella lingua madre con il personale e il 19% è stato vittima di equivoci per l’impossibilità di comunicazione.

We Speak Babbel: l’offerta di Babbel per le piccole strutture ricettive

In risposta a questi dati e alla crescente domanda da parte di turisti stranieri nelle piccole strutture ricettive, Babbel ha deciso di creare un pacchetto ad hc per i proprietari e lo staff: We Speak Babbel.
L’obiettivo è migliorare la comunicazione e rispondere meglio alle esigenze degli ospiti. L’offerta è composta dalle classiche lezioni di Babbel più dei corsi appositi in inglese, tedesco e russo (pacchetto disponibile anche per i corsi classici di francese e spagnolo), che comprendono temi come accogliere i nuovi arrivati, prendere prenotazioni telefoniche e fornire indicazioni e supporto. L’obiettivo di Babbel è quello di posizionarsi sul mercato italiano e sud europeo come uno strumento efficace non solo per l’apprendimento delle lingue in generale, ma anche per promuovere l’importanza di parlare la lingua dei propri ospiti nel settore turistico.

La campagna, online sui canali paid social (Facebook e Youtube) e display e in pianificazione fino a settembre, è declinata in due video: uno dai toni istituzionali, l’altro di testimonianza. Il video istituzionale, presenta con ilarità alcune situazioni che possono verificarsi durante un viaggio in cui la mancanza di conoscenza delle lingue può portare ad alcuni fraintendimenti: dalla receptionist di un albergo che non riesce a decifrare le richieste del proprio ospite, al cameriere che travisa un’ordinazione, fino la taxista che non distingue il russo dall’inglese e continua a parlare da solo nella propria lingua senza capire la destinazione del cliente.
Il secondo video invece vede come protagonista La Florida, agriturismo e realtà unica in Valtellina, scelta come “ambassador” del progetto in Italia. Dalla storia della struttura ricettiva alle sue relazioni con gli ospiti stranieri si mostra come imparare nuove lingue sia fondamentale per aprirsi a una clientela internazionale e far crescere la propria attività.

Spiega Biagio Di Leo, country manager sud Europa per Babbel: “Abbiamo attivato un corso specifico per le strutture ricettive in 8 lezioni. Le strutture ricettive però potranno accedere a tutto il catalogo di Babbel dato che ci sono diversi altri aspetti su cui esercitarsi per poter dialogare in maniera fluente, a cominciare dal business english. I corsi sono in inglese, tedesco e russo ma potremmo aggiungere in futuro altre lingue così come pensiamo di estendere presto l’offerta anche al mondo della ristorazione”.

 

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