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Bezos vende azioni Amazon per finanziare il turismo spazialeERT

New Glenn, il nuovo razzo allo studio in casa Blue Origin. Dovrebbe portare in orbita satelliti e persone

Jeff Bezos vende le azioni Amazon per finanziare il turismo spaziale. Il ceo di Amazon ha infatti dichiarato di voler vendere 1 miliardo di dollari di azioni Amazon all’anno per finanziare Blue Origin, la sua azienda con cui punta a lanciare il turismo nello spazio. L’annuncio è stato fatto durante il 33° simposio annuale sullo Spazio a Colorado Springs. “In questo momento il mio modello di business per Blue Origin è il seguente: vendo circa un miliardo di azioni Amazon all’anno e utilizzo il ricavato per finanziare questo progetto spaziale. Credo sia un modello di business molto robusto”, afferma Bezos.

L’obiettivo è quelo di riuscire a offrire il primo “viaggio di piacere” nello spazio entro la fine del 2018, anche se al momento non è dato sapere a che punto siano i progetti. Dal novembre 2015 a oggi Blue Origin ha volato nello spazio suborbitale cinque volte. A un’altezza, quindi, abbastanza in quota per i passeggeri da sperimentare l’assenza di peso, ma non abbastanza da orbitare attorno alla Terra. Blue Origin ha anche sperimentato diversi metodi per ridurre i costi dei viaggi, così da renderli sostenibili ai (benestanti) viaggiatori comuni, riporta Il Sole 24 Ore. Il piano è comunque quello di far provare ai passeggeri l’assenza di peso e una vista mozzafiato sulla Terra.

A quanto riferisce il New York Times Bezos ha già mostrato nel corso di un evento il suo sistema New Shepard, composto da un razzo vettore riutilizzabile e da un modello della capsula per l’equipaggio, spiegando che sviluppare il nuovo razzo, chiamato New Glenn, in grado di portare in orbita satelliti e persone costerà almeno 2,5 miliardi di dollari.

In ogni caso, oltre al ceo di Amazon, anche Elon Musk, ceo di Tesla (con la sua azienda Space X) , Mark Zuckerberg (Facebook), con StarShot, fino a Google, che investe molto in progetti come Space X e Lunar X Prize, hanno un po’ tutti il chiodo fisso di puntare allo spazio come prossima destinazione turistica.