Cicloturismo, per il Governo un business da sostenere

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In Italia nel biennio 2013-2014 il cicloturismo ha portato 450 mila turisti

Il cicloturismo è un business e il Governo si impegna a sostenerlo. Secondo dati Enit, nel biennio 2013-2014 hanno visitato l’Italia circa 450 mila cicloturisti e il settore di viaggi in bici ha la potenzialità di generare 3,2 miliardi di euro di fatturato all’anno. Con l’approvazione delle risoluzioni in IX Commissione Trasporti alla Camera, il Governo si impegna quindi a sviluppare le potenzialità del cicloturismo, sostenendo attività di promo-commercializzazione che coinvolgano Enit, APT regionali, Unioni di prodotto e consorzi. L’obiettivo, oltre a favorire la promozione di manifestazioni ed eventi, è quello di valorizzare un’offerta turistica di prodotti e pacchetti specifici, basata su tematiche legate al paesaggio, l’archeologia, i beni culturali, i pellegrinaggi e l’enogastronomia.

Il cicloturismo muove ogni anno in Europa oltre 10 milioni di persone e per l’Italia rappresenta “uno degli asset portanti del turismo sostenibile”, commenta Dorina Bianchi, sottosegretario al Mibact con delega al turismo. Già nel Piano Strategico del Turismo, oltre alla promozione delle 4 ciclovie (Vento, la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, la Verona – Firenze e il Grab), è infatti prevista la realizzazioe di “un vero e proprio Masterplan per costruire nel tempo una vera e propria rete di ciclopiste a livello nazionale”, aggiunge Bianchi. Una rete nazionale dei percorsi naturalistici e culturali per le due ruote, insieme al potenziamento dei bike hotel, valorizzerebbe perciò i territori all’insegna della sostenibilità.

Il Governo si impegna però anche a costruire sinergie a livello nazionale con il coordinamento del Mibact e il coinvolgimento degli operatori del settore, stanziando risorse per favorire il processo di digitalizzazione dei percorsi e dei luoghi interessati.

La risoluzione approvata chiede inoltre di inserire all’interno della rete nazionale delle ciclovie i percorsi e i progetti di Bicitalia (la rete ciclabile nazionale) ed EuroVelo (la rete ciclabile europea), monitorando lo stato di avanzamento dei lavori e delle priorità.