In principio fu Costa Crociere ad annunciare che la sua nuova ammiraglia, la Costa Smeralda, pronta a entrare in servizio nel 2019, sarebbe stata la prima di sette navi alimentate a Gas Naturale Liquefatto (o LNG, dal suo acronimo inglese). Si tratta di un combustibile fossile ottenuto dal gas naturale attraverso trattamenti di depurazione, disidratazione, raffreddamento e successiva condensazione. Il risultato è un carburante che occupa un volume di circa 600 volte inferiore rispetto al gas naturale, consentendo trasporto e stoccaggio col più ridotto impatto ambientale possibile con la tecnologia attualmente disponibile.

Data la crescente importanza data alla sostenibilità, l’annuncio è stato presto seguito a ruota da molte altre compagnie di crociera: a giugno scorso MSC Crociere ha annunciato, durante la presentazione della nuova MSC Seaview, che tutte le 4 navi di classe World Class, in costruzione ai cantieri Sfx di Saint Nazaire in Francia, saranno alimentate a LNG. Saranno varate tra il 2022 e il 2026 e rappresentano la più ambiziosa sfida tecnologica del piano industriale di MSC.

Nel frattempo anche Fincantieri ha abbracciato il nuovo combustibile e ben 4 delle sue prossime navi saranno alimentate a LNG: due per Princess Cruises, pronte tra il 2023 e il 2025 e altre due per TUI Cruises, join venture del gruppo Tui con Royal Caribbean, che ha previsto i vari nel 2024 e nel 2026.

Per tutte queste navi servono anche infrastrutture adeguate per lo stoccaggio e l’approvigionamento di carburante. Per questo motivo a Porto Marghera (Venezia) è in costruzione il più grande deposito di gas naturale liquefatto, grazie a un investimento da 100 milioni di euro che permetterà alla società Venice LNG, probabilmente già dal 2021, di essere nel Mediterraneo uno dei maggiori fornitori  di GNL per navi e camion. Lo stabilimento sarà ad emissioni zero e garantirà di “risparmiare” 330 tonnellate di pm10 (polveri fini) l’anno.

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