Un’urbanistica più rispettosa dell’ambiente e del benessere di cittadini e turisti non è utopia. Sta accadendo in Riviera Romagnola, dove le città cominciano a investire su una gestione degli spazi pubblici più rispettosa dell’ambiente e del fondamentale bisogno degli esseri umani di incontrarsi.

Nuovi luoghi per incontrarsi e nuova qualità urbana

Incontrarsi in sicurezza e condividere la città è un bisogno e un diritto di cittadini e turisti, soprattutto in un momento storico come questo, contraddistinto da grande difficoltà sul piano delle relazioni sociali. Un segnale importante in questa direzione viene da Rimini e in particolare dal progetto dell’invaso del fiume Marecchia, nella zona del ponte di Tiberio: la “Piazza sull’acqua” ha creato un luogo di incontro e passeggio che consente di apprezzare il lato monte del ponte di Tiberio. Una piattaforma galleggiante guarda direttamente il ponte, mentre la pendenza naturale dei due argini è stata sfruttata per creare terrazzamenti piani su cui sono state collocate panchine. Compresa nel progetto anche la passerella galleggiante che consente di apprezzare il lato mare del ponte di Tiberio.

Anche Castel Sismondo, storica roccaforte malatestiana alle porte del centro storico, vede la riqualificazione della piazza su cui si affaccia, finora adibita a parcheggio. Il progetto comprendeva la realizzazione di aree verdi e di un’arena destinata agli spettacoli, con un percorso sopraelevato e percorsi pedonali. L’arena del Bastione, questo il suo nome, è costituita da sedute ad emiciclo per una capienza di 400 posti a sedere e un palcoscenico per offrire alla città un teatro all’aperto destinato ad accogliere eventi e spettacoli.

Recupero dei luoghi simbolo

Sempre a Rimini si lavora senza sosta per restituire alla città entro il 2018 il Teatro Amintore Galli, progettato e costruito in stile neoclassico dall’Architetto Luigi Poletti dal 1843 al 1857. Distrutto dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale e rimasto a lungo in stato di abbandono, dal 2011 è oggetto di un intervento di restauro e di restituzione integrale, filologica e tipologica della sala e del palcoscenico. La prima parte a essere stata restaurata è il foyer con le scale monumentali, fruibile dal 2015 per mostre ed eventi di vario genere. Il progetto è complesso, anche per il contesto storico-archeologico in cui si colloca il teatro, che ha favorito il ritrovamento di pavimenti musivi di epoca romana e altri reperti. Si è reso così necessario un ampliamento del progetto originario, che integrasse i vari ritrovamenti archeologici. Il risultato? Un teatro museo unico nel suo genere, con lampadari, decori e arredi che richiamano gli originali, impianti audio visivi e luminosi di ultima generazione e il valore aggiunto di 2000 anni di storia della Rimini romana, apprezzabili grazie al pavimento vetrato sotto la sala dove siederanno gli spettatori.

Merita un cenno anche il recupero del cinema Fulgor, la cui riqualificazione risponde alla precisa esigenza della città di ritrovare le tracce del suo Maestro, il regista Federico Fellini che da piccolo incontrò per la prima volta il grande cinema proprio seduto su quelle poltrone. Il restauro, durato 5 anni, ha dato vita a un ambiente fortemente evocativo della poetica felliniana e dell’atmosfera sognante di Amarcord. Le due sale “Giulietta” e “Federico” e il foyer sono ispirate allo stile hollywoodiano anni ’30.

Per saperne di più: https://www.cinemafulgorrimini.it/

Tutela ambientale e sostenibilità

A Riccione, dopo la riqualificazione del lungomare della Libertà e della Repubblica, diventato uno spazio verde e piacevole da vivere, con sedute, gazebo, percorsi pedonali e ciclabili, quest’anno si riqualificherà completamente il tratto del lungomare d’Annunzio che va dalla rotatoria di Piazzale Azzarita a Piazzale Giovanni XXIII. Il restyling di questa zona prevede la creazione di una pista ciclabile che vada idealmente a collegarsi con la lunga pista ciclabile del lungomare rinnovato negli scorsi anni a sud del porto canale, con rifacimento del marciapiede e inserimento di alberature e panchine. Un inno alla mobilità lenta, quindi, ma anche ad un modo di vivere gli spazi pubblici più attento alla socializzazione e al benessere delle persone. Nel frattempo si discute della riqualificazione del porto, che diventerà un elemento di congiunzione tra i due lungomari coerentemente con il paesaggio in cui si inserisce. Il progetto prevede la realizzazione di un ponte parallelo a Viale D’Annunzio, l’allargamento lato mare del ponte di viale D’Annunzio e la realizzazione di un ponte girevole sul canale.

Sostenibilità ambientale è la parola d’ordine anche del progetto di riqualificazione della zona alla foce del fiume Conca tra Misano Adriatico e Cattolica, avvenuto nell’ambito del GIZC (Gestione Integrata delle Zone Costiere), finanziato dalla Regione Emilia Romagna. Nel progetto hanno confluito opere di carattere naturalistico e paesaggistico, opere di riqualificazione varia tra cui sentieri e piste ciclabili, demolizione di strutture fatiscenti sulla spiaggia e il ripristino della duna naturale alla foce del fiume Conca mediante la piantumazione di un centinaio di arbusti mediterranei tra cui tamerici, ginestra odorosa e lentisco.

Interventi di questo tipo avvalorano una presa di coscienza preziosa per le località di costa: progresso e turismo devono tenere conto della tutela ambientale e di un ripristino delle sue condizioni originarie. Un intervento significativo in questo senso è il progetto Green Booking, lanciato dalla web agency Info Alberghi Srl di Rimini per portare 1000 nuovi alberi in riviera in 5 anni con il sostegno degli hotel da Cervia a Cattolica.

Un progetto trasversale: il parco del mare

Poi ci sono progetti che riescono ad integrare molte dimensioni: sostenibilità ambientale, rispetto per il paesaggio, attenzione per la qualità della vita e il benessere delle persone, incontro e socialità. Un esempio su tutti è il Parco del Mare, progetto di riqualificazione che trasformerà il lungomare di Rimini in un parco continuo di 15 km e 300 ettari da Torre Pedrera e Miramare, 65 dei quali trattati con verde mediterraneo. Vi troveranno posto 20 km di percorsi per attività fisica e 15 di passeggiate fronte mare, oltre a percorsi ciclabili, palestre, centri benessere e ristoranti a km 0. Il tutto grazie all’impegno condiviso di amministrazione pubblica e soggetti privati, protagonisti del tessuto turistico riminese, come stabilimenti balneari, spiagge, negozi, hotel e aziende.

Il primo stralcio del progetto prenderà corpo nell’estate 2018 a partire dalla spiaggia n. 28, di fronte a piazzale Kennedy nella zona di Marina centro. Si tratta di una zona significativa, dal momento che l’intera piazza, interessata dal rifacimento del sistema fognario, verrà riqualificata al termine dei lavori e trasformata in un parco sopraelevato che entrerà a far parte a tutti gli effetti del Parco del Mare.

Informazioni e rendering Parco del Mare: http://www.riminiventure.it/news/pagina276.html

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