Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane, riunitosi sotto la presidenza di Gianluigi Vittorio Castelli, ha deliberato di presentare l’offerta per l’acquisto dei rami d’azienda delle società Alitalia-Società Aerea Italiana e Alitalia Cityliner.

La nota stampa ufficiale arriva dopo il susseguirsi di voci degli ultimi giorni che risultano confermate: un’offerta per il 100% della compagnia che prevede però una serie di condizioni tra cui quella di un partner industriale che al momento non c’è: Lufthansa ha ritirato la propria manifestazione di interesse, così come Cassa Depositi e Prestiti, Eni e Leonardo.

Sono però tre le manifestazioni di interesse arrivate ad Alitalia entro le 18:00 del 31 ottobre, di cui un’altra vincolante ad opera di Easyjet che in una nota spiega di avere interesse solo in un’Alitalia già ristrutturata.

La terza manifestazione di interesse non vincolante, secondo diverse fonti di stampa dovrebbe arrivare da Delta Airlines, già alleata di Alitalia sui voli transatlantici.

Sul futuro della compagnia pesa l’incognita della restituzione del prestito da 900 milioni a dicembre (+100 milioni di interessi) e la probabile chiusura dell’anno con circa 600 milioni di perdita nonostante il primo trimestre in attivo dopo molti anni. Una situazione che frena l’interesse per il piano di rilancio che stando alle ipotesi prevederebbe la formazione di una newco da 2 miliardi di euro e l’appoggio proprio di Cdp per il rinnovo della flotta.

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