Dopo una maratona fiume durata due giorni il cda di Italo-NTV ha deciso di accettare l’offerta del fondo americano Global Infrastructure Partner (Gip) per una cifra complessiva di 1980 milioni di euro per il 100% del capitale sociale.

La nuova offerta del fondo, rilanciata nella giornata di ieri e accettata in tarda serata, è condizionata al closing entro l’11 febbraio e al via libera dell’Antitrust.

Tra le nuove clausole è previsto che gli attuali azionisti di Italo incassino il dividendo di 30 milioni deliberato dall’assemblea della società e che la stessa sostenga spese relative all’interrotto processo di quotazione fino ad un massimo di 10 milioni. Il fondo inoltre si accollerà i circa 400 milioni di debiti della società.

Un epilogo a cui il governo era contrario: i ministri Calenda e Padoan in una nota congiunta avevano auspicato che la corsa di Italo sfociasse con la quotazione in Borsa e non con la svendita all’estero degli asset.

Così non è stato e oggi è prevista una nuova riunione del Cda di Italo che procederà al ritiro della domanda ammissione a quotazione delle azioni della società depositata presso Borsa Italiana.

Gip è il fondo infrastrutturale più grande al mondo e gestisce circa 40 miliardi di dollari per i propri investitori. Tra gli asset gestiti ci sono l’aeroporto londinese di Gatwick e la Terminal Investment Limited vale a dire la divisione di Msc per la gestione globale dei porti di cui possiede il 49% in joint venture con la famiglia Aponte, azionista di controllo di Msc.

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