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Open air, meno fisco e burocrazia nella proposta di legge a sostegno del settoreERT

Meno fisco e burocrazia nella proposta di legge a sostegno del turismo ad aria aperta, un settore che vale 3 miliardi di euro l’anno. Per sfruttare al massimo le potenzialità di sviluppo del turismo en plein air è stata presentata a Montecitorio una proposta di legge che prevede un vero e proprio pacchetto di misure ad hoc per l’avvio di attività, o l’ampliamento e la ristrutturazione delle strutture ricettive esistenti. In pratica si prevede l’estensione degli incentivi fiscali destinati finora alle attività alberghiere e agrituristiche anche alle strutture ricettive all’aperto, come campeggi, villaggi turistici, o agri-campeggi (strutture attrezzate per ospitare chi soggiorna in camper, roulotte, tenda o altro mezzo proprio).

Incentivi fiscali, procedure amministrative semplificate, e tagli agli oneri burocratici sono gli strumenti con cui si si intende supportare la vacanza nella natura. Un fenomeno in espansione che in Italia coinvolge 2.708 aziende, per una “capacità ricettiva totale di 1.365.661 campeggiatori al giorno”, commenta Tiziano Arlotti, primo firmatario del testo, e che rappresenta una fetta significativa dell’afflusso di stranieri nel Paese. ”Per i nostri territori il turismo all’aria aperta offre enormi opportunità, valorizza le eccellenze naturalistiche, promuove le coste, i laghi, la montagna e le vallate, diventa punto di riferimento e di informazione per visite, eventi ludici, culturali, museali ed enogastronomici e attira una clientela composta da famiglie, ma anche da giovani”, aggiunge Arlotti.

Il testo prevede anche disposizioni in materia di compatibilità urbanistica delle strutture ricettive, disciplinando la perimetrazione delle aree dove sono consentite quelle open air, definisce le dotazioni, gli impianti e la gestione dei rifiuti. La pdl, riporta Adnkronos, prevede inoltre la costituzione di un gruppo di lavoro per la promozione del settore, con la partecipazione delle associazioni di categoria, presso il Comitato permanente per la promozione del turismo del Ministero dei beni culturali.