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Poveri turisti: sono i viaggiatori i bersagli del cyber crime finanziarioERT

Cyber crime

Al contrario, solo pochi rispondenti hanno indicato tra le tre principali preoccupazioni in viaggio l’infezione dei propri dispositivi (11%) o la frode online (20%). Questo accade nonostante il 18% sia stato vittima del cyber crimine mentre si trovava all’estero. Tra costoro, il 6% è stato colpito mentre si dedicava all’online banking e il 9% facendo shopping online. Non sorprende che i viaggiatori siano sempre più vittime del cyber crimine. L’82% si connette ai wi-fi pubblici ovunque si trovi all’estero e, usando questa connessione potenzialmente pericolosa che può essere intercettata e sfruttata dai cyber criminali, il 61% degli utenti si dedica all’online banking e il 55% fa shopping online. Inoltre, il 42% degli utenti ammette che farebbe acquisti online usando la propria carta di credito quanto o più di quando si trova a casa. Senza una protezione appropriata, questo comportamento espone gli utenti – e il loro denaro – a rischi inutili, ma solo il 34% degli utenti utilizza una connessione sicura (VPN) quando si collega a un wi-fi pubblico, mentre il 18% afferma di non fare nulla per proteggersi.

Per prevenire le perdite di denaro, gli utenti dovrebbero adottare comportamenti “protettivi” quando si trovano all’estero: in primis, mai perdere di vista le loro carte di credito e connettersi a Internet solo tramite una connessione VPN sicura.