Ricerca #SocialMuseums: in Italia si può fare di più

#socialmuseums
I risultati completi del rapporto #SocialMuseums saranno resi noti il 30 marzo

In Italia si può fare di più: lo dice il 10° rapporto #SocialMuseums. Social media e cultura fra post e tweet, dell’Associazione Civita, che verrà presentato il 30 marzo a Roma alla presenza di Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. L’evoluzione tecnologica che investe il mondo della cultura, in termini di produzione e fruizione, è al centro dell’attenzione da parte dell’Associazione Civita, che in questo volume considera l’interazione fra social media e musei italiani. In continuità con i precedenti Rapporti, e in linea con la riforma Franceschini, la ricerca #SocialMuseums analizza come e con quali effetti il mondo delle istituzioni culturali viene investito dalla ‘rivoluzione social’, con l’obiettivo di fornire un contributo concreto a operatori culturali e utenti.

A fronte di un tasso di digitalizzazione e penetrazione di internet molto inferiore alla media europea, gli italiani che utilizzano i social sono circa 36,5 milioni, ovvero ben il 60% dell’intera popolazione. A usare tali strumenti per entrare in relazione con le istituzioni culturali sono circa 9 milioni di italiani, in prevalenza fra i 25 e i 44 anni. Che però impiegano i social soprattutto per la fruizione virtuale e per scaricare materiali. E rispetto alla semplice acquisizione o diffusione dei contenuti la funzione creativa associata ai social media, ovvero la più specifica e caratterizzante, in Italia risulta ancora marginale.