Sostegni bis, a turismo e cultura vanno 3,3 miliardi

Mario Draghi

A meno di ventiquattro ore dalla conversione in legge del primo decreto Sostegni (varato in Cdm lo scorso 22 marzo), il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Sostegni bis, per l’occasione rinominato Decreto Imprese, Lavoro, Giovani, Salute.

Il decreto interviene con uno stanziamento di circa 40 miliardi di euro, a valere sullo scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento, una cifra superiore a quella del precedente che si aggirava intorno ai 34 miliardi. In particolare sostegno al mondo del turismo e della cultura è una delle voci più consistenti del decreto, con fondi (in tutto 3,3 miliardi) che vanno a tour operator, agenzie di viaggi, strutture ricettive, guide turistiche.

Ma ci sono anche nuovi aiuti per le città d’arte e una nuova indennità una tantum da 1.600 euro per stagionali e lavoratori dello spettacolo, cui si aggiunge uno sgravio contributivo per operatori di terme e turismo (esteso anche al commercio).

Più in generale, dei 40 miliardi previsti, oltre 15 sono destinati al sostegno alle imprese, all’economia e abbattimento dei costi fissi; 9 miliardi per l’accesso al credito e alla liquidità delle imprese; 2,8 miliardi per continuare a sostenere e rafforzare il sistema sanitario e la risposta alla pandemia; 4,2 miliardi per il proseguimento delle azioni a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, delle persone in difficoltà economica e delle famiglie e per l’introduzione di nuove misure volte ad accompagnare il mercato del lavoro nella fase di uscita dalla crisi pandemica; 1,9 miliardi per misure finalizzate a sostenere gli Enti territoriali e le autonomie; 1,4 miliardi per i giovani, il sistema scolastico e la ricerca di base.

Ulteriori risorse sono state stanziate per sostenere attività economiche di settori specifici colpiti dalla pandemia, ad esempio i trasporti, la cultura, lo spettacolo e l’agricoltura.

Per esempio per il settore aeroportuale e gli operatori nazionali sono previsti 400 milioni. Si incrementa di 200 milioni per l’anno 2021 il Fondo per il sostegno alle grandi imprese in difficoltà finanziaria.

Al fine di scongiurare il rischio di interruzione del servizio di trasporto aereo di linea di passeggeri è concesso, per l’anno 2021, ad Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. in amministrazione straordinaria un finanziamento a titolo oneroso non superiore a 100 milioni e della durata massima di sei mesi, da utilizzare per la continuità operativa e gestionale.

 

Franco Metta