C’è apprensione per la situazione politica alle Maldive in seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza nel Paese e all’arresto di due giudici della corte suprema e dell’ex presidente. Si teme che questa situazione possa avere ripercussioni per il turismo, in particolare per il coprifuoco in vigore nella capitale Malè.

Nardo Filippetti, Presidente di ASTOI Confindustria Viaggi

A sgombrare il campo dalle incertezze ci pensa al presidente di Astoi, Nardo Filippetti, che in una nota stampa fa chiarezza sulla vicenda: “Da lungo tempo le Maldive sono interessate da una crisi politica che si è recentemente inasprita, portando alla dichiarazione dello Stato di emergenza nella capitale dell’isola, Malé. L’Unità di Crisi della Farnesina, con la quale siamo in costante contatto, nell’aggiornamento dell’Avviso sul Paese, ha precisato che l’aeroporto internazionale che si trova sull’isola di Hulhule, separata dalla Capitale, non è interessato dall’alert e che i trasferimenti da e per l’aeroporto verso le isole di destinazione turistica non comportano alcuna sosta sull’isola di Malé.

Le vacanze dei turisti presenti nei resorts, ubicati negli atolli distanti dalla capitale, proseguono normalmente, così come sono regolari le prossime partenze per le Maldive. Monitoriamo costantemente l’evolversi della situazione sia attraverso uno stretto contatto con l’Unità di Crisi della Farnesina sia con il personale in loco di tutti i nostri tour operator associati che programmano la destinazione”.

Le Maldive sono una meta molto gettonata dal turismo italiano: i dati parlano di circa 90.000 italiani nel 2017 e di circa 7.500 italiani da gennaio ad oggi.

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