Business etiquette: secondo Booking.com un italiano su tre è a rischio gaffe

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In base alla ricerca condotta da Booking.com sulla business etiquette, per rimediare a una gaffe gli italiani preferiscono fare una battuta anziché chiedere scusa

Business etiquette? Per Booking.com, il sito di prenotazioni hotel, un italiano su tre è a rischio gaffe. E la scarsa attenzione al galateo del business non perdona: il 62% del campione di viaggiatori business coinvolti conferma che gli errori di etichetta hanno un impatto negativo sui bilanci stessi delle aziende. Secondo le risposte di oltre 4.500 viaggiatori d’affari in 8 Paesi raccolte dallo studio, circa un terzo (32%) ammette di aver commesso un ‘passo falso’ durante una trasferta. Per questo motivo l’81% degli italiani ritiene “importate essere consapevoli del codice culturale della destinazione”, e il 72 % afferma di documentarsi sulla business etiquette locale prima di partire. Nonostante ciò il 35% dei viaggiatori italiani ha commesso errori di etichetta durante i viaggi di lavoro, e il 51% ha assistito a gaffe da parte di colleghi o partner commerciali di un altro Paese.

Lo studio ha tracciato anche una classifica delle cattive abitudini in sede di incontri d’affari. Quasi la metà degli intervistati, il 46 %, considera “una grave mancanza di rispetto usare il cellulare durante un meeting”, un comportamento inammissibile soprattutto per inglesi e americani. Mentre il 43% non sopporta chi si “presenta in maniera inadeguata”, soprattutto in Giappone. “Indossare abbigliamento inadeguato” invece non viene tollerato dal 36% degli intervistati. Seguono “parlare con un tono di voce troppo alto” (32%), e “non rispondere alle e-mail entro le 24 ore” (19%). 
Ma come rimediare a una gaffe? I giapponesi (7 viaggiatori su 10) suggeriscono di chiarire subito il malinteso chiedendo scusa. E gli italiani? Sembrano essere poco inclini a questa soluzione (37%), con il 26% che preferisce “fare una battuta” per allentare la tensione.