Fondo di garanzia: l’Aiav chiede chiarezza

Aiav
Fulvio Avataneo presidente Aiav

L’Aiav, Associazione Italiana Agenti di Viaggio, si rivolge al Governo chiedendo chiarezza in merito al Fondo di Garanzia. “Le leggi devono essere chiare, eque e sostenibili – dice il presidente Fulvio Avataneo -, mentre la legge che sopprime il Fondo Nazionale di Garanzia e trasferisce alle imprese turistiche l’onere di garantire al consumatore il rimborso in caso di insolvenza o fallimento è ancora decisamente inadeguata e confusa”.

In particolare, fa notare Avataneo, “l’assenza di un decreto attuativo svuota la legge di ogni contenuto: nessuna chiarezza sulla congruità della garanzia o sulle modalità operative dei fondi privati, nessun accenno alle eventuali sanzioni a carico degli inadempienti, nessuna distinzione tra le diverse tipologie d’impresa”. E, per finire, nessun richiamo alla nuova Direttiva Europea che tra poco più di un anno rimescolerà le carte.

“Il Governo ci dica in che misura e con quali modalità dovremo garantire il nostro cliente, e noi lo faremo. Dovranno però essere misure e modalità ragionate e pesate con attenzione, perché le nostre imprese non sono disposte a gettare i soldi dalla finestra”.

Oggi le agenzie alimentano il Fondo Nazionale con una percentuale del 4% sul costo della polizza di Responsabilità Civile (appunto 20-30 euro all’anno), ma dall’1 luglio le stesse agenzie pagherebbero un premio di migliaia di euro.

Da notare infine che una sola compagnia assicurativa italiana ha avanzato una proposta, al momento in sospeso, mentre l’unica proposta assicurativa sottoscrivibile proviene da due broker assicurativi uniti su un prodotto Made in England. Una proposta realizzata in assenza di concorrenza e che proprio per questo, come fa notare una nota dell’Aiav, “non rappresenta certo la miglior opportunità possibile”.