Franceschini, i musei non si vendono

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“Non si vendono, per fare cassa, immobili di grande valore storico architettonico”. Lo afferma il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e ora, per Eur Spa, che lunedì aveva dato l’okalla vendita dell’Archivio di Stato e di tre musei della capitale, la strada è tutta in salita. Dalla vendita dei palazzi storici, Eur Spa confidava di incassare circa 300 milioni, che sarebbero serviti a completare i lavori in corso della Nuvola, il nuovo Centro Congressi progettato da Massimiliano Fuksas, in costruzione all’Eur (50 milioni), coprire i debiti bancari (180 milioni) e quelli della società (70 milioni), come riporta il Corriere della Sera. In questo modo, la Nuvola avrebbe potuto essere consegnata entro la metà del 2016, anche se l’obiettivo era quello di inaugurarne l’apertura per Expo 2015.

La questione è stata discussa anche dalla giunta del Campidoglio, che ha deciso di creare un tavolo interistituzionale permanente con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Roma Capitale.

Il costo inizialmente previsto era di 275 milioni di euro, ma nel corso degli anni ha superato i 413 milioni di euro. Nel dicembre 2013 il Governo è intervenuto con la Legge di Stabilità per evitare lo stop ai lavori, con un prestito trentennale di 100 milioni che andasse a soccorrere il Comune di Roma, in difficoltà di bilancio.