Star Alliance, in occasione del suo ventennale, ha presentato a Milano i suoi progetti per il futuro delle 28 compagnie aeree che ne fanno parte e che servono oltre 1300 destinazioni in 191 Paesi.

Markus Ruediger, director corporate communication di Star Alliance, spiega che l’alleanza punta sulla continuità dell’esperienza del passeggero che utilizza i servizi in connessione di diverse compagnie dell’alleanza.

In questo senso vanno gli investimenti in tecnologia per garantire servizi fai da te come il self check-in prima di entrare in aeroporto, il self-tagging dei bagagli e la validazione automatica dei documenti di viaggio. Inoltre è in arrivo un’app globale che eviterà di far scaricare 28 app di diverse compagnie aeree.

L’alleanza sta lavorando anche sull’armonizzazione dei programmi fedeltà e in generale nel garantire un’esperienza seamless, senza ostacoli ai suoi passeggeri.

Ne è un esempio il nuovo Connection Service lanciato per aiutare i passeggeri che arrivano all’Aeroporto Internazionale O’Hare di Chicago a raggiungere il proprio volo successivo con un altro vettore membro di Star Alliance. Questo servizio a disposizione dei passeggeri in transito nell’hub di United verrà progressivamente introdotto per servizi simili che vengono operati in 11 dei maggiori aeroporti di tutto il mondo.

Il Connection Service si attiva se un volo in arrivo è in ritardo. Il software monitora la transfer window per i clienti che hanno un volo in collegamento e contrassegna con un flag tutti i casi in cui un passeggero e ciascuno dei propri bagagli imbarcati possano correre il rischio di perdere il volo successivo.

I Connection Centre di Star Alliance operano dietro le quinte da oltre un decennio, accelerando le operazioni di gestione dei bagagli imbarcati che rischiano di perdere il volo successivo presso 11 aeroporti. Il rafforzamento di questo servizio per assistere i passeggeri che hanno collegamenti stretti in tutti gli aeroporti, rientra nella strategia dell’Alleanza di migliorare ulteriormente l’esperienza del cliente. Un servizio passeggeri è già disponibile a Francoforte (FRA), Houston (IAH) e Monaco (MUC) come parte integrante del prodotto Connection Centre.

In Italia sono 90 i collegamenti operati da vettori Star Alliance, in gran parte gestiti dal gruppo Lufthansa. Alla domanda se in futuro questi potrebbero aumentare in virtù delle mire di LH su compagnie aeree nostrane non siamo riusciti ad avere più di un “No comment” da parte dell’alleanza.

 

 

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